Stefano Graziani

Collabora con diverse riviste e case editrici e, oltre ad aver pubblicato lavori su “Domus”, “A+U”, “Abitare”, “Numero Press”, “Camera Austria”, “Territorio”, “Log”, “Cross”, “Multiplicity”, è autore di Taxonomies, a+m bookstore, Milano 2006; L’isola, Galleria Mazzoli, Modena 2009; Under the Volcano and Other Stories, Galleria Mazzoli, Modena 2009.
Il suo lavoro è stato esposto in varie occasioni in Italia e all’estero.
Insegna storia e tecnica della fotografia presso la Facoltà di architettura dell’Università di Trieste. “Mi piace la suggestione della nebbia atmosferica – spiega – , è come guardarsi attorno con una luce diversa, che può offrire nuove visioni e può rendere nuove cose visibili, nuove strade che potremmo non aver mai intrapreso o visto, questa nebbia può essere un’amnesia temporanea, una condizione in cui tutte le volte sono come la prima volta, dove le cose appaiono e possono essere inaspettate. Mi piace pensare l’intero lavoro come una fantasmagoria, che si sviluppa attraverso apparizioni, un’ampia serie di idee e concetti che ho trovato e qualche volta esplorato”.