Gian Carlo Venturini
Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente

La partecipazione della Repubblica di San Marino alla 12. Mostra Internazionale di Architettura: People meet in architecture della Biennale di Venezia è motivo di grande orgoglio sia per il prestigioso interesse e valore che riveste una delle più importanti istituzioni culturali sia per l’occasione di confrontarsi con una platea rispettabile. Un piccolo Paese, un’antica Repubblica rivela la sua immagine, la sua storia e specialmente la sua essenza, attraverso una mostra fotografica che spazia – con garbo ed eleganza – in un arco temporale compreso fra il Quattrocento e i nostri giorni. Immagini di luoghi e siti inconsueti, che riflettono una significativa e completa descrizione dell’architettura sammarinese, esaltandone la semplicità e le peculiarità, che derivano da un insieme di fattori ambientali, storici, sociali e culturali unici. Un contributo nell’ambito di un contesto vitale di confronto, di sperimentazione e formazione. Un crocevia di saperi ed esperienze globali.
Il progetto intende non solo introdurre e valorizzare il patrimonio architettonico esistente, ma è un invito a una maggiore e responsabile tutela e apprezzamento delle risorse esistenti, nonché un impulso e un’attenzione più consapevole allo sviluppo del domani. L’equilibrio fra innovazione e conservazione, fra architettura e ambiente delineano e determinano lo studio e la programmazione urbanistica di un territorio limitato ed assai eterogeneo, con caratteristiche geo-morfologiche singolari. La roccia rappresenta il filo conduttore delle nove presenze architettoniche – più significative – esposte attraverso il linguaggio della fotografia. La roccia, elemento di distinzione, di forza e semplicità, sostegno e materiale di costruzione, racchiude e testimonia un percorso, una presenza millenaria. Numerosi gli scatti che ritraggono il nucleo storico della Città di San Marino – dal luglio 2008 iscritto nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Un vanto per la Repubblica del Titano, per i suoi cittadini, che sapranno onorare con rispetto e riconoscenza, consapevoli di poter disporre, preservare e diffondere un’eredità naturalistica, paesaggistica e storico-culturale di ingente considerazione che “merita tutela a beneficio di tutta l’umanità”.
Il centro storico è da sempre il simbolo della nostra sovranità, il luogo in cui si svolgono le cerimonie nazionali e religiose, la sede delle massime istituzioni, ma è anche un’area residenziale con una spiccata vocazione turistica. La coesistenza di questi aspetti, lo rendono uno spazio urbano di inconsueto interesse e attrazione. Lo spazio espositivo vuole evidenziare – infatti – il rapporto fra architettura e paesaggio, architettura e società e funzione pubblica, architettura e spazi dedicati alla rappresentanza. Un esempio di architettura misurato, ma singolare, che contraddistingue San Marino dalle altre realtà. La mostra è un’opportunità esclusiva per presentare a un pubblico altrettanto autorevole l’architettura di un piccolo Stato, con un grande passato, ma proiettato verso sfide e traguardi che consolidino e qualifichino la sua presenza internazionale. Un ringraziamento a quanti hanno collaborato, a diverso titolo, alla realizzazione della mostra per l’impegno, la passione e le competenze impiegate in un progetto culturale di spessore.